lunedì 10 luglio 2017

Le otto montagne - Paolo Cognetti



Cari lettori,
finalmente ho rincominciato a pubblicare! La maturità è ufficialmente finita, il 6 luglio 2017 ho avuto l'ultima prova orale. E' stata dura, non lo nego, ma ho raggiunto un obbiettivo soddisfacente.
La prova della quale sono più fiera è il tema: ho ottenuto il massimo dei punti, dimostrando ad una professoressa esterna le mie capacità comunicative (ancora in fase di sviluppo).

Ho intenzione di condividere su "Nel dì di Demetra e delle Muse" tanti nuovi contenuti che, se riuscirò a rispettare i tempi, scoprirete già nella prossimo post!
Devo ancora preparare le recensioni di "Il sogno infinito" di Bernstein ed "Il coraggio della signora maestra" di Bistolfi; ho pronto, inoltre, del materiale per la stesura di un nuovo "Ricordi rubati".

Oggi voglio proporvi il post riguardante "Le otto montagne" di Paolo Cognetti, romanzo che mi ha permesso di evadere momentaneamente dallo stress scolastico, facendomi immergere nell'ambiente che più amo: la montagna.

Sono felice di annunciarvi, se già non lo sapete, che è stato proprio Cognetti con "Le otto montagne" a vincere il Premio Strega 2017!
Informazioni generali:
Risultati immagini per paolo cognetti
Paolo Cognetti
http://www.rossetorri.it/luno-per-laltro-intervista-a-paolo-cognetti/
Titolo: Le otto montagne
Autore: Paolo Cognetti
Casa Editrice: Einaudi
Anno edizione: 2016
Lingua: Italiano
Genere letterario: Romanzo
 Pagine: 199
Prezzo: 18,50€
ISBN: 978 88 06 226725
La trama:

Pietro è un ragazzino di città, solitario e un po' scontroso. La madre lavora in un consultorio di periferia, farsi carico degli altri è il suo talento. Il padre è un chimico, un uomo ombroso e affascinante, che torna a casa ogni sera dal lavoro carico di rabbia. I genitori di Pietro sono uniti da una passione comune: in montagna si sono conosciuti, innamorati, si sono addirittura sposati ai piedi delle Tre Cime di Lavaredo. La montagna li ha uniti da sempre, anche nella tragedia, e l'orizzonte lineare di Milano li riempie ora di rimpianto e nostalgia.
Quando scoprono il paesino di Grana, ai piedi del Monte Rosa, sentono di aver trovato il posto giusto: Pietro trascorrerà tutte le estati in quel luogo «chiuso a monte da creste grigio ferro e a valle da una rupe che ne ostacola l'accesso» ma attraversato da un torrente che lo incanta dal primo momento. E lì, ad aspettarlo, c'è Bruno, capelli biondo canapa e collo bruciato dal sole: ha la sua stessa età ma invece di essere in vacanza si occupa del pascolo delle vacche.
Iniziano così estati di esplorazioni e scoperte, tra le case abbandonate, il mulino e i sentieri più aspri. Sono anche gli anni in cui Pietro inizia a camminare con suo padre, «la cosa più simile a un'educazione che abbia ricevuto da lui». Perché la montagna è un sapere, un vero e proprio modo di respirare, e sarà il suo lascito più vero: «Eccola lì, la mia eredità: una parete di roccia, neve, un mucchio di sassi squadrati, un pino». Un'eredità che dopo tanti anni lo riavvicinerà a Bruno.

Fonte: http://www.einaudi.it/libri/libro/paolo-cognetti/le-otto-montagne/978880622672
 
Il mio parere su questo volume:

Il monte Meru circondato dalle sette montagne - cosmologia induista e buddista
https://it.wikipedia.org/wiki/Monte_Meru_(mitologia)
"Le otto montagne" di Paolo Cognetti è uno dei libri che più mi rimarranno nel cuore. Attraverso le descrizioni dell'autore e l'unicità dell'amicizia tra Pietro e Bruno ho vissuto momenti magici che mi hanno alleggerito la mente.

La prima cosa che mi ha soddisfatta a pieno di questo romanzo è la scrittura: Paolo Cognetti si dimostra in grado di scrivere perfettamente in italiano. La forma, la sintassi e la grammatica sono impeccabili; all'interno del volume non vi sono errori di battitura, elemento che dimostra l'accuratezza con la quale è stato revisionato lo scritto.
Non è scontato che un autore sappia impiegare al meglio gli strumenti che la sua lingua offre.

Lo stile che l'autore adotta in questo romanzo è caratterizzato da un linguaggio semplice, arricchito da parole dialettali provenienti dall'alta Val Pusteria che descrivono al meglio gli elementi della montagna e le loro peculiarità. La precisione quasi scientifica con cui Cognetti nomina i diversi elementi conferisce al testo un carattere evocativo, come se la misticità dei luoghi di montagna possa emergere solo grazie all'utilizzo di precisi termini provenienti dalla tradizione montana. La scelta dell'autore riporta alla mente Pascoli: egli utilizzava un linguaggio naturalistico, come se la realtà delle cose possa essere raggiunta solo attraverso l'uso di parole precise e ricercate.

Un esempio, lo troviamo a pagina 51: l'autore ci spiega che una barma è una roccia sporgente sotto cui ripararsi dalla pioggia e che la pezza è l'abete rosso. Per farvi assaporare le parole dello scrittore, riporto il passo contenente preziose tracce della lingua dei monti:

Le frasi sono sia coincise che lunghe ed articolate, in relazione alle necessità della narrazione.
La maestria di Cognetti è dimostrata proprio dalle proposizioni più strutturate, nonostante la presenza di subordinate, esse appaiono chiare e fluide al lettore.

La storia è semplice, non vi sono complicati intrecci o flashback improvvisi; la vicenda, in particolare, ha due punti cardine: il rapporto tra Pietro ed il padre e l'amicizia tra Pietro e Bruno.

Il padre e la madre di Pietro amano entrambi la montagna ed è proprio in alta altitudine che si sono sposati; decidono, tuttavia, di stabilirsi a Milano per motivi lavorativi, recandosi ogni estate sui monti della Val Pusteria.
Su iniziativa della moglie, la coppia decide di affittare annualmente una casa in montagna: il paese prescelto è Grana; esso è circondato da un florido bosco mentre, più in alto, dei pascoli portano ai ghiacciai.

E' sui monti che Pietro riesce realmente a capire il padre, in città uomo burbero ed infelice che tra la natura muta in un silenzioso camminatore che esplora ogni cima a lui visibile. Ho trovato interessante osservare lo sviluppo del rapporto padre-figlio maschio: la paura di Pietro di non poter essere all'altezza di quel papà-eroe che conquistava le alte altitudini, la gelosia nei confronti di Bruno capace di incarnare il perfetto pargolo impavido ed il distacco con la figura paterna durante l'età adolescenziale ed adulta.

Pietro, una volta ventenne, preferisce frequentare il bar del paese sotto Grana e dedicarsi alle arrampicate su parete con gli amici, triste vedere la relazione tra i due dissolversi in silenzio: il padre continua a conquistare le cime lasciando messaggi nei libri presso le croci di vetta, testimoniando la mancanza del figlio. Pietro intraprende una nuova vita urbana lavorando come giornalista free-lance e rimpiangendo il tempo non trascorso con il padre.

Magica è l'amicizia con Bruno, semplice ragazzo di montagna destinato alla vita di pastore; i due giovani giocano insieme tra i boschi e si avventurano sulle montagne con il padre di Pietro. Crescendo, i due vecchi amici che aspettavano impazientemente l'estate per rivedersi, non si frequentano più. Il ricordo l'uno dell'altro rimane, tuttavia, vivido.

Sarà il padre a farli rincontrare una volta adulti: una piccola baita da ricostruire diverrà luogo comune per l'uomo di città ed il montanaro.

Paolo Cognetti riesce a delineare relazioni complesse, ricche di sentimenti ed emozioni attraverso il silenzio, elemento fondamentale in ogni rapporto d'amore o d'amicizia. I dialoghi tra i personaggi sono limitati all'essenziale, la capacità comunicativa dell'agire diviene quasi più importante della parola. L'onesta disponibilità di Bruno nel ristrutturare il piccolo rifugio ereditato da Pietro, dimostra il sincero sentimento non soffocato dagli anni di lontananza.
Particolare che ho molto apprezzato è l'indipendenza dei protagonisti, la cui personalità non si annulla nel rapporto di amicizia.

"Le Otto montagne" narra la diversa percezione della montagna: per Pietro diviene luogo in cui fuggire dalla città e nel quale trovare serenità e tranquillità mentre, per Bruno, è una trappola che lo ancora alle tradizioni impedendogli di esplorare il mondo circostante. Il primo, infatti, intraprende diversi viaggi per realizzare documentari mentre, il secondo, resta sulle cime nei pressi di Grana.
Secondo il mio parere, Bruno è un faro nella tempesta per Pietro, sempre presente nel medesimo luogo e pronto ad accogliere l'amico in fuga dalla caotica vita urbana; al contrario, Pietro è colui che lega Bruno alla vita moderna.
Risultati immagini per otto montagne

Il titolo del libro è collegato ad un mito d'origine induista e buddista, riguardante la cosmologia del Monte Meru; Pietro durante un viaggio in Nepal incontra un anziano che gli spiega la concezione del mondo secondo le filosofie orientali: al centro di tutto vi è il Monte Meru (o Sumero), intorno alla sua cima ruotano sole e luna mentre al di sotto si estendono i gironi infernali; sette catene montuose lo circondano, separate da sette oceani di acqua pura. La domanda: "Avrà appreso di più colui che ha visitato tutte e sette le montagne o colui che si è avventurato sul monte Meru?" posta dal vecchio al protagonista diviene portatrice di un importante messaggio: vi sono tanti tipi di esperienze e di vite che convergono in una conoscenza unica per ognuno di noi.

In conclusione, vi consiglio "Le otto montagne" di Paolo Cognetti, libro adatto a chi non si è mai avvicinato all'ambiente montano od a chi lo ama e ne vuole leggere un perfetto ritratto.

Lettori, 
è giunto il momento si separarci!
Non temete, il distacco sarà breve e porterà tante novità.

Se volete supportare il blog, potete acquistare "Le otto montagne" dal link affiliazione Amazon, il ricavato verrà impiegato per accrescere e migliorare "Nel dì di Demetra e delle Muse":
Le otto montagne

Voi avete letto il romanzo di Cognetti? Cosa ne pensate? Avete qualche libro da consigliarmi? Lasciate un commento se vi va.

Con affetto,
Erica

2 commenti:

  1. Una storia in cui chiunque potrebbe ritrovarsi, qualsiasi amante della montagna.
    Adoro la montagna. Brava.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Grazie molte, spero vivamente che tu possa leggere questo libro un giorno :D
      Un abbraccio,
      Erica

      Elimina

Firefly Pointer