martedì 4 aprile 2017

Ricordi di un ragazzo del '35 - Locomotive a vapore, vecchie signore borghesi che fumano sigarette

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Ilario Regalin
 Locara, Veneto, Italia.
 1945 circa

Quando avevo all'incirca una decina di anni, i vagoni dei treni erano ancora trainati da massicce locomotive dalle quali il fumo usciva come dalla sigaretta di un'anziana signora borghese.
Nella matrice vi era la caldaia, più macchinisti vi lavoravano sopportando temperature molto elevate, il carbone doveva essere inserito nella fornace ad un ritmo serrato per evitare che il treno perdesse velocità.
Attaccato dietro alla locomotiva trainante, vi era un grande vagone scoperto traboccante di carbone pronto per essere arso; talvolta, il cassone era talmente pieno che alcuni pezzi del combustibile rotolavano giù dall'alta pila e finivano tra le assi dei binari.
Noi bambini, quando ci capitava di essere in prossimità della ferrovia, andavamo alla ricerca di quei grossi pezzi di carbone e li portavamo a casa. Erano perfetti per ravvivare il fuoco del camino, sul quale il paiolo pieno di polenta sfrigolava placidamente.

Noi conoscevamo bene la ferrovia e le abitudini di quelli che vi lavoravano; sapevamo che puntualmente era necessario sostituire le assi di legno che tenevano uniti i binari di ferro. Gli addetti segavano le assi, lunghe più o meno un metro, in pezzi più piccoli che noi di nascosto rubavamo e portavamo a casa. Nel focolare bruciavano meravigliosamente, sprigionando un fitto fumo nero, grazie alla catramina che ne ricopriva la superficie, serviva per impermeabilizzare il legno che si logorava meno velocemente.

Allora non si buttava via nulla, ogni cosa veniva riutilizzata al meglio.
Cari lettori,
spero che questa nuova puntata de "Ricordi rubati" vi sia piaciuta.
Non dimenticate di condividere nei commenti le vostre memorie, le pubblicherò volentieri.

A presto,
Erica

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