domenica 5 marzo 2017

Marzo sia! - Ricordi di un ragazzo del '35

Monet, Claude - Corner of the Garden at Montgeron.jpg

Il giardino degli Hoschedé a Montgeron - Claude Monet





Ilario Regalin
nato nel 1935

 Locara, Veneto

 

La primavera, in realtà, inizia il primo marzo ... mica il 21! E' dal primo giorno di questo mese che la temperatura inizia a cambiare: il sole diviene sempre più presente mentre, piogge improvvise ne annunciano o ne seguono l'arrivo.

Noi giovani delle campagne ci rendevamo subito conto che il bel tempo stava arrivando, si sentiva nell'aria e nei canti dei primi uccelli che tornavano da migrazioni lontane. Camminavamo scalzi perchè allora, in quel periodo, vi era già un bel caldino ... mica come ora!

Quando avevo all'incirca 15 o 16 anni, io ed alcuni miei amici, giravamo per il paesello in gruppetti di sei persone, alla ricerca di qualche ragazza alla quale cantare:

<< Marzo sia,

le pecore van all'ombria,

le pute da maritare,

Chi è la più bella Erica da sposare? >>.

Tra le ragazze dalle quali ci recavamo, talvolta ve ne era una che piaceva ad uno di noi pertanto, ognuno sostituiva nella canzone il nome della propria amata.

Questa litania la ripetevamo lo stesso giorno di ogni anno, come fosse una tradizione che dava il benvenuto alla primavera e, in un certo senso, alla stagione degli amori.

 I giovani d'un tempo sapevano scrivere lettere d'amore e, quando le fanciulle rispondevano, spesso tra la carta ripiegata trovavi lo stampo d'un bacio o una piccola ciocca di profumati capelli.

  

Per inaugurare questo marzo, ripercorriamo insieme le antiche tradizioni. In particolare, oggi vi riporto le parole di mio nonno d'origine veneta.

Spero tanto che il post vi sia piaciuto; se avete qualche vicenda da raccontarmi riguardante la primavera, scrivete un commento!

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