lunedì 7 novembre 2016

Ricordi di un ragazzo del '35 - Un'ora per 6,50 Lire

 Risultati immagini per case chiuse

Verona - Veneto (Italia) 

Ilario Regalin
 1955 circa


Io quando avevo vent'anni ci sono entrato nei bordelli.
Prendevo un tram chiamato la Litorina che da Locara mi portava a Lunigo, piccolo paese per il quale passava la strada ferrata. 
Da Lunigo il treno mi conduceva velocemente a Verona, nella quale, poco lontano dalla stazione vi erano molte Case di Tolleranza.
Questi luoghi di perdizione erano situati in graziose villette ed ognuno di essi aveva un nome particolare, difficile da rammentare ormai.
Ricordo che appena entrato in una di queste Case mi ritrovavo in una grande camera piena di signorine vestite di leggiadri abiti di diversi colori che lasciavano trasparire le loro virtù. 
Prima di osservare con attenzione le ragazze e scegliere quella che più mi ispirava simpatia, guardavo il tariffario e decidevo il servizio in base ai soldi che avevo a disposizione.

Quanto ci siamo divertiti io e i miei amici in quei posti!

Le regole per frequentare le Case erano molto rigide, dovevi comportarti da galantuomo ed essere pulito e ben vestito. 
Se dicevi parolacce o importunavi le lavoratrici ti buttavano fuori!
Le meretrici erano tutte candide e sempre profumate di bucato.

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Era da molto che non scrivevo un post nella rubrica "Ricordi Rubati" e sono felice di averne pubblicato uno.
Ormai sapete quanto amo questa rubrica e, vi invito se siete nuovi, a leggere il primo post nel quale la presento.
Spero che questa breve testimonianza vi sia piaciuta, ci "leggiamo" nel prossimo post!
Lasciate un commento se vi va.


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