martedì 4 ottobre 2016

Mughetto e Cervo - 24/09/2016 con revisione nei giorni successivi

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Mughetto

fremi fremi

Corolla turchina
serrata
racchiude ipermnesie.

Petali giaciuti sulla prole
egida di Marte.
Petali posati sui posteri
infondono realtà
di difficile memoria.

Mughetto

Forse il Lucanide 
da te è giunto.

O forse 
tu per primo l'hai scovato?

Forse gioite ora insieme,
o forse nulla siete.

Poco preme.

Io ho voi nei cigli 
e nostalgia non mi prende.

Vi figuro
garrire
 in uno. 

___________________

I primi due versi di questa poesia sono nati ormai qualche mese fa, in seguito al decesso di mia nonna; tentai  di scrivere un componimento dedicato a lei  ma non ci riuscii.

Pazientemente, ho atteso il momento giusto, ed ho creato "Mughetto e Cervo".

Questa poesia è molto importante per me, essa è ricolma di metafore che impediscono agli altri di comprenderne il contenuto.
In "Mughetto e Cervo" sono contenuti miei pensieri personali e soprattutto è descritto il meccanismo attraverso il quale io sto superando la morte di mio padre e di mia nonna paterna, avvenute l'una pochi mesi di distanza dall'altra.

Non è una poesia felice o gioiosa: è solo lieta, pacata e racchiude la presa di coscienza, nel mio caso avvenuta immediatamente dopo il decesso, della scomparsa di due persone per me molto speciali.

Ora tenterò di spigarvi questo componimento strofa per strofa.

Parafrasi/Commento:

 Mughetto, è un invocazione riferita a mia nonna Silveria. A lei, fin da quando ero piccola, ho sempre associato questo fiore: la sua minutezza, delicatezza e candore la rappresentavano. Nel suo bagno inoltre, scovavo sempre una boccetta di profumo al mughetto che prima di uscire mi spruzzavo addosso.

Silveria, il Mughetto, fremeva fremeva a causa delle sofferenze derivate dalla malattia che si impossesò di lei.

Le sue palpebre (=corolla, è una metonimia che indica i petali) azzurre, lei soleva decorarle sempre con lo stesso ombretto turchino, sono chiuse a causa della morte ma serbono ancora molti ricordi (=ipermnesie).

Quegli occhi erano i medesimi che giacquero sul viso di suo figlio, mio padre Renato, (= prole egida di Marte= figlio maschio, lo scudo di del dio richiama il simbolo che indica il genere maschile).
Quegli occhi ora giacciono sul volto dei nipoti (i posteri sono i figli dei figli), ovvero sul mio viso. Codesti occhi, ogni qualvolta che io mi osservo allo specchio, mi ricordano le vite vissute dai miei predecessori.
I ricordi contenuti nei cigli che ho ereditato li posso probabilmente rammentare solo io.

Nonna, forse tu e papà vi siete ricongiunti? Renato è rappresentato da un Lucanide, in particolare da un  cervo volante (Lucanus cervus); quest'insetto è prettamente legato ad un poggetto che io e mio padre abbiamo voluto intraprendere alcuni mesi prima della sua morte: scrivere un articolo riguardante il cervo volante negli exlibris sulla rivista italiana che tratta questa forma d'arte.

Forse, è stata mia nonna che per prima ha ritrovato papà che, come se fosse un insetto, si celava con discrezione.

Se esiste un aldilà forse ora loro sono insieme a gioire l'uno dell'altra
o forse la morte li ha semplicemente tramutati in nulla?
In questa strofa emerge la mia posizione agnostica rispetto la religione e l'aldilà.

"Poco preme (= poco importa)" è un'affermazione forte: non mi interessa cosa sono diventati ora poiché anche se dopo la morte le loro esistenze si fossero completamente annullate essi non sono mai niente, dato che anche il nulla, in quanto da noi concepito, è comunque qualcosa.

Avendo io una parte di mio padre e di mia nonna in me non posso sentire la loro mancanza.
Come possono mancarmi delle persone che sono geneticamente e intrinsecamente parte di me?

Io ora vi immagino, nell'aldilà o nel nulla che siete divenuti, fremere insieme per il vento (=garrire) e non più per il dolore della malattia.
Risultati immagini per greca
Questa è la poesia che ho scelto di presentarvi oggi; scriverne la spiegazione mi ha tolto il fiato.
Spero che leggendola possiate provare qualche emozione.

Buona serata a tutti!

2 commenti:

  1. Ciao Erica, grazie di aver commentato il mio post, ricambio dicendoti che ho letto i tuoi versi e devo dire che hai una buona proprietà di linguaggio e scrittura; trasmetti bene ciò che pensi e mi complimento con te. Grazie mille a presto Ps, Gigio ti saluta ^__^

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    Risposte
    1. Cara Stefania,
      ti ringrazio molto per i complimenti, sono lieta che che ti sia piaciuto ciò che scrivo!

      Un saluto da me e Gea a te ed al tuo Gigio :)

      Elimina

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