sabato 29 ottobre 2016

L'Ombra del Vento - Carlos Ruiz Zafòn


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Mi sono ritrovata a leggere questo romanzo per caso, una pagina facebook che seguo ne riportava la trama e io ne sono stata catturata fin da subito!

Informazioni generali:

Titolo: L'Ombra del Vento.
Autore: Carlos Ruiz Zafòn.
Genere: Romanzo thriller.
Casa editrice della copia da me letta: PDF.
Anno pubblicazione volume da me letto: 2004.
ISBN: Sconosciuto.
Prezzo: Sconosciuto.
Numero pagine: 346 circa.
Struttura: Il volume è suddiviso in dieci parti; la prima consiste nell'incipit del romanzo mentre le restanti suddividono la storia in base agli anni in cui si svolgono i fatti: Giorni di Cenere (1945-1949), Miseria e compagnia (1950-1952), Forma e sostanza (1953), Città di ombre (1954), Nuria Monfort: memorie di spettri (1933-1955), L'Ombra del vento (1955), 27 Novembre 1955 Post mortem, 1956 le acque di Marzo e 1966 Dramatis personae. Ognuna di queste sezioni si suddivide in un numero variabile di capitoli.

La trama (tratta da Wikipedia e da me modificata):
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Il giovane protagonista, Daniel Sempere, vive con il padre, proprietario di un modesto negozio di libri usati, a Barcellona. Daniel, che è anche la principale voce narrante del romanzo, si sveglia all'alba del suo undicesimo compleanno angosciato perché non ricorda più il volto della madre, deceduta alla fine della Guerra Civile a causa del colera. È il 1945. La stessa mattina, il padre lo porta nel Cimitero dei Libri Dimenticati, una labirintica e gigantesca biblioteca custodita da un vecchio di nome Isaac, nella quale vengono conservati migliaia di volumi sottratti all'oblio.
Qui lo invita, secondo tradizione, ad adottare uno dei libri e a promettere di averne cura per tutta la vita. La scelta ricade su L'ombra del vento dello sconosciuto autore Julian Carax. Daniel è rapito dalla storia di questo misterioso volume ed il suo entusiasmo lo porta a cercare altri libri dello stesso autore; il protagonista scoprirà tuttavia che quella in suo possesso potrebbe essere l'unica copia sopravvissuta di tutte le opere di Carax. Un uomo misterioso, dalle fattezze macabre, da anni ne cerca gli scritti per darli alle fiamme. Egli si fa chiamare Laìn Coubert, personaggio presente nell'Ombra del Vento, dove rappresenta il Diavolo in persona.
Tutte le vicende e le ricerche di Daniel si intrecciano con la storia della decadente Barcellona, ferita dalla Guerra Civile e dal franchismo; la città è spesso raffigurata attraverso toni foschi e condizioni metereologiche negative. Daniel indagando sulla vita del misterioso Julian Carax riporta alla luce la storia della distrutta famiglia Aldaya, l'amore fatale tra Penèlope e Julian, le infanzie difficili, l'incondizionata amicizia tra Francisco, Julian, Miquel e Jeorge Aldaya , la lealtà assoluta e la follia omicida. Questa ricerca della durata di un decennio accompagna Daniel nella sua crescita ed evidenzia una serie di eventi e circostanze simili a quelli della vita di Carax. Un parallelismo che sconvolge e turba ma, che alla fine si conclude in modo lieto.
 

Cosa penso di questo volume: 
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In generale ho apprezzato molto questo libro; la storia mi ha sempre intrattenuta a dovere, nonostante io
abbia talvolta abbandonato la lettura anche per sette giorni consecutivi (a causa di impegni maggiori) ogni qualvolta che la riprendevo immediatamente rimembravo la trama, gli avvenimenti accaduti e le scoperte fatte.
Secondo il mio parere, L'Ombra del Vento deve essere letto con calma ma con frequenza; la mia pausa di lettura più lunga, come già detto, è stata al massimo di una settimana. La complessità della trama e la quantità di personaggi e di luoghi da ricordare rendono alcuni aspetti del volume difficili da mantenere a mente per lungo tempo; vi consiglio pertanto, se come me avete una memoria volatile, di dedicarvi alle avventure di Daniel Sempere con cadenzialità regolare.

Uno degli aspetti che più ho apprezzato de L'Ombra del Vento sono i luoghi in cui si svolge il romanzo; grazie all'abilità di Zafòn percorreremo insieme a lui le strade più famose di Barcellona, i vicoli sconosciuti e ci sederemo nelle piazze nelle quali Carax era solito divertirsi con gli amici. L'autore tuttavia, adatta i luoghi della capitale Spagnola alle tristi ed inquietanti vicende che coinvolsero la vita di Julian; Zafòn ci descrive infatti una Barcellona fredda, cupa, bagnata dalla pioggia e, sotto molti aspetti, decadente a causa della Guerra Civile. 

Lo stile di scrittura utilizzato da Zafòn mi soddisfa: è semplice, scorrevole e privo di parole complicate. Questo tipo di lessico e di forma sicuramente aiuta il lettore a concentrarsi maggiormente sulla trama, evitandogli incomprensioni o dimenticanze riguardanti la storia.

Vi è tuttavia un elemento della tecnica narrativa dello scrittore che mi confonde: la storia è narrata attraverso una focalizzazione interna, pertanto noi viviamo i fatti dal punto di vista del protagonista; talvolta però, ad esempio quando Daniel chiede a Padre Fernando di raccontare cosa egli sa su Carax, Zafòn trasforma il testo in corsivo ed il narratore sembra diventare onnisciente.
E' come se improvvisamente la persona che Daniel ha interrogato venisse sostituita dall'autore che diviene narratore esterno; egli può infatti rivelarci dettagli della storia che nemmeno un amico di Carax avrebbe potuto conoscere.
 Questa  peculiarità del romanzo inizialmente mi aveva confusa, in seguito ho però compreso che l'autore ha voluto sostituire la narrazione diretta con speciali flesh-back dediti a riportare il lettore ai tempi della gioventù di Carax e di tutte le persone che lo circondavano.
Grazie a questa tecnica io ho potuto vivere sia i sentimenti di Daniel, protagonista presente, che quelli di Julian Carax, protagonista del passato.

Ho apprezzato la complessità della trama di questo libro.
Zafòn dedica molte parole al racconto della vita di diversi personaggi, perfino se secondari; grazie a questa scelta noi lettori possiamo avvicinarci maggiormente alla psicologia degli "attori" che interpretano questo romanzo e motivarne i comportamenti e le azioni.

Mi è piaciuta la fedeltà dell'autore nel riportare la società europea degli anni '50: la guerra ha segnato tutti e le famiglie, probabilmente per sentirsi più unite, restano ancorate ai vecchi valori. Non vi è ancora la completa libertà sessuale e le donne più giovani sono strettamente legate alle decisioni del padre di famiglia.

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Vi consiglio questo libro, è molto piacevole ed intrigante. Dopo averlo letto ho capito il successo che ha avuto nel mondo, che giustifica la scritta "Best Seller" in copertina!

Spero che voi stiate bene, ci "leggiamo" nel prossimo post!

Erica

2 commenti:

  1. Ciao Erica!!! Come stai?
    Io ho adorato davvero molto questo libro, ma l'ho letto un bel po' di anni fa e non mi ricordo moltissimo a parte che le descrizioni di Barcellona mi hanno incantata, come te! Hai raccontato alcune cose della trama che non mi ricordano assolutamente nulla. Per esempio ma chi è Carax???Devo proprio rileggerlo eh!!:)
    Bè grazie Erica per questa recensione rivelatrice!!;)
    A presto!! Un abbraccione

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    Risposte
    1. Sono felicissima che ti sia piaciuto questo post! Io purtroppo sono influenzata ma spero di riprendermi presto :D
      Spero invece che tu stia bene,
      un bacione,
      Erica

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