martedì 11 ottobre 2016

Giornata internazionale delle bambine: le veline di Striscia esordano con un abito da sposa!

 Giornata internazionale dei diritti delle bambine

L'argomento più trattato: le sposa bambina.

A Striscia le veline esordano con un abito da sposa!




 
Oggi, giornata mondiale dedicata ai diritti delle bambine e delle ragazze, molti telegiornali hanno trattato l'argomento delle bambine spose.
<< Ogni anno sono 16 milioni le nuove baby spose, molte delle quali diventano mamme quando ancora il loro corpo non può sopportarlo: le gravidanze precoci causano ogni anno 70.000 morti fra le ragazze tra 15 e 19 anni.  >> Riporta Lastampa.it.
Oltre a ciò si è parlato di mutilazione genitale e del negato diritto di studio: << 44 milioni di bambine al di sotto dei 14 anni hanno subito mutilazioni genitali. E si stima che 86 milioni di ragazze nate tra il 2010 e il 2015 rischiano di subire una mutilazione genitale entro il 2030. [...] Anche l’Unicef dedica la sua attenzione ai diritti delle bambine; in particolare ha stilato un rapporto sul lavoro minorile da cui risulta che bambine tra i 5 e i 14 anni sono occupate il 40% in più del tempo nei lavori domestici non pagati [...] >>.
Abusi, costrizioni, mutilazioni e lavoro minorile: non ci sono termini più agghiaccianti se associati alla parola bambina.



Questa sera, ero in attesa dell'inizio di Striscia la Notizia, uno dei programmi che sono solita guardare insieme alla mia famiglia. Trasmissione che apprezzo per i reportage semplici e d'interesse sociale ma che disprezzo per altri aspetti, di cui non parlerò poiché non intendo portare l'attenzione su di un mio mero parere.
 L'inizio di Striscia venne sancito, come è solito, dallo "stacchetto" delle veline. Solitamente nulla di eccezionale, si può definire simpatico! 
La cosa che più mi ha lasciata senza parole, è stata la scelta di vestire la soubrette mora come una sposa, in un giorno in cui si parla di bambine sposa.

Questo è il giorno in cui il matrimonio si veste del brutto dell'uomo, non si parla di abito bianco e di sorrisi ma, di pianti, costrizioni, ingiustizie, rinunce grandi, troppo grandi per delle bambine il cui posto sarebbe con una bambola in braccio a giocare con i fratelli.
Sono rimasta alquanto scioccata dalla decisione di Striscia di vestire a quel modo la soubrette; mostrare una ragazza felice nel proprio abito mentre si trucca e sorride ad una macchina fotografica, mi ha portata alla formulazione di due pensieri:

- Come è possibile che un programma su scala nazionale non ponderi ogni scelta scenografica o informativa in relazione agli ultimi avvenimenti che hanno coinvolto il mondo?
- Possibile che degli esperti di comunicazione televisiva non abbiano analizzato quali messaggi avrebbe trasmesso una specifica scelta?

Sono consapevole che Striscia voleva semplicemente offrire uno nuovo spettacolo al pubblico italiano ma, accurare le scelte televisive diviene fondamentale in momenti delicati che coinvolgono l'intera umanità!

In sintesi, la sposa in bianco mi ha amareggiata, tuttavia mi ha anche portata a riflettere sulle drammatiche vicende che coinvolgono bambine e ragazze in molte parti del mondo.

Vi invito a leggere questi articoli:

Lastampa.it
Unicef 
Ilfattoquotidiano

Grazie per avermi letto e non dimenticate di dirmi cosa ne pensate di questa faccenda!

2 commenti:

  1. È agghiacciante leggere i dati che sono stati riportati qui. In Italia purtroppo conta di più lo share che la dignità.

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    Risposte
    1. Vero, potrebbero controllare meglio i contenuti proposti!
      Grazie per il commento :)

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