venerdì 22 luglio 2016

Io astante - 22/07/2016


Noceto sotto la pioggia di Fabio Masciangelo
 
Io astante
nei nari
afrore madido.

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Oggi, 22 luglio 2016, quando mi sono svegliata ho percepito un intenso profumo di pioggia. 
Adoro sentire l'odore del mondo e della troposfera bagnata; per tutta la mattinata ho pensato e ricordato i miei sensi acutizzati ed ammaliati dal profumo.
Le forti impressioni hanno originato questa breve poesia, dalla linea ungarettiana dati i pochi versi; di essa ho ponderato ogni parola cercandone l'etimologia e scegliendo i vocaboli adatti a racchiudere il pensiero che sto per illustrarvi.
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 Prima di iniziare la spigazione, vi consiglio di leggere la definizione dei termini proposti nel mio scritto:
Fonte: etimo.it
Fonte: etimo.it
Fonte: etimo.it


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Parafrasi:

I verso: Io sono presente, consapevole di me stessa, consapevole di esistere e di assistere al mondo e alle sue manifestazioni.
II verso: Nelle mie narici/ nel mio naso ( = Percepisco attraverso l'olfatto)
III verso: vi è l'odore umido/bagnato della pioggia.

Analisi più approfondita:

I protagonisti di questo componimento sono: l'Io, i sensi ed il mondo.

Vi è un legame tra questi elementi.
Io percepisco, grazie ai sensi, il mondo che tramite le sue manifestazioni stimola il mio corpo e la mia mente permettendomi di affermare << Io esisto e concepisco il mio essere >>.

Attraverso questo scritto io urlo: << Io sono spettatrice del mondo: percepisco le impressioni tramite i sensi, consapevole del mio essere, consapevole di esistere. Io osservo con cognizione d'esistenza. >>.

 Questo è quello che ho pensato; percependo l'odore della pioggia ho sentito di esistere.

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Mentre scrivevo è iniziato a piovere.

Un saluto,
Erica.

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