lunedì 11 luglio 2016

Il sentiero dei nidi di ragno - Italo Calvino




 
1) Dati editoriali della prima edizione:

Autore: Italo Calvino
Titolo volume: Il sentiero dei nidi di ragno
Luogo pubblicazione: Italia
Anno edizione: 1947
Lingua originale: Italiano

2) Genere/tipo di testo: Romanzo neorealista

3) Presentazione dell'autore:

Italo Calvino nasce il 15 ottobre del 1923 nell'isola di Cuba, a Santiago de las Vegas, da genitori italiani. Il padre Mario, era un agronomo sanremese, mentre la madre, Eva Mameli, lavorò come assistente presso la cattedra di botanica nell'Università di Pavia. I due italiani, dopo la prima guerra mondiale, approfondirono il loro rapporto e, dopo il matrimonio, emigrarono nel centro America.
Nel 1925 i coniugi decidono di ritornare in Italia e si stabiliscono a Sanremo, dove il padre trovò impiego come floricoltore.
Calvino trascorre una fanciullezza tranquilla e serena a Sanremo. Nonostante l'avvento del periodo fascista in quegli anni, esso non segnò particolarmente la personalità dell'autore e non ne sconvolse l'ambiente famigliare. I genitori di Calvino erano fermamente contrari al regime fascista, in quanto la madre era socialista e il padre anarchico.
Nel 1927 nasce Floriano, fratello di Calvino.
Italo Calvino entra in contatto in modo personale con il regime fascista solo tra il 1929 e il 1933, quando è obbligato a diventare un balilla. Tuttavia, in uno scritto del 1960, lo stesso autore afferma di aver vissuto quel periodo con serenità e agiatezza; senza concepire i diversi conflitti interni all'Italia.  
Nel 1934 Calvino inizia a frequentare il ginnasio-liceo «G.D. Cassini» dove richiederà di essere esonerato dalle lezioni di religione.
La famiglia Calvino, non ha infatti una fede religiosa; questo atteggiamento agnostico gli conferì l'appellativo di "anticonformisti".
In questi anni al liceo Calvino intraprende la lettura di opere letterarie che alimentano il suo interesse verso lo "spirito d'ironia sistematica" e, si alletta a disegnare vignette e si appassiona al cinema. Codesti elementi divengono i semi culturali e storici che permetteranno a Calvino di realizzare, dal 1838, opere letterarie di diverse tipologie: saggi politici, poesie, opere teatrali e racconti ironici, umoristici o critici verso il tempo allora corrente.
Dopo aver concluso gli studi presso il ginnasio-liceo G.D. Cassini, Calvino si iscrive all'Università di Torino per frequentare il corso di studi di Agraria. Con poca convinzione supera i primi esami. In questo stesso periodo molti suoi scritti e recensioni di pellicole cinematografiche vengono pubblicate su differenti riviste.
Nel 1943 decide di trasferire i suoi studi alla facoltà Agraria e Forestale di Firenze. E' proprio in questo periodo che, frequentando la biblioteca del Gabinetto di Vieusseux, l'autore definisce più precisamente le sue scelte politiche.
Dall'otto settembre 1943, per sfuggire alla leva della repubblica di Salò, Calvino trascorse diversi mesi nascosto, nei quali intraprese intense letture per scacciare la solitudine.
Il 9 agosto 1943 Italo Calvino torna a Sanremo e, inseguito all'uccisione del partigiano Felice Cascione per mano fascista, avvenuta nel gennaio del 1944, aderisce alla seconda divisione d'assalto partigiana "Garibaldi" intitolata allo stesso Cascione.
L'esperienza partigiana sarà alla base del suo primo romanzo, Il sentiero dei nidi di ragno e della raccolta di racconti Ultimo viene il corvo. Lo stile neorealistico di questi romanzi giovanili si differenzia profondamente da quello adottato successivamente dal Calvino maturo; sono tuttavia già individuabili alcuni elementi che caratterizzeranno fin da subito la maggior parte dei suoi scritti: la dimensione fantastica e la visione dal punto di vista del narratore.
Dopo la Liberazione, in Calvino si costruisce una complessa ed ampia visione del mondo; non abbandona la sua inclinazione anarchica e libertaria ma, matura in lui l'idea il desiderio di organizzare strutture sociali e politiche a difesa dei diritti e della dignità umana. Aderisce al Partito Comunista Italiano proprio con questo spirito e, ne diviene attivista.
In questi stesi anni si iscrive alla Facoltà di lettere di Torino, accedendo direttamente al III anno, grazie alla legislazione postbellica in favore dei partigiani ed ex combattenti. In questo periodo Calvino conosce Cesare Pavese che diverrà sua guida culturale e "primo lettore" delle sue opere.
Tra l'estate e il 31 dicembre del 1946, Calvino scrive il suo primo romanzo Il sentiero dei nidi di ragno. Nel 1947 l'autore consegue la laurea e inizia una collaborazione con la casa editrice Einaudi curandone l'ufficio stampa. Questo impiego durerà fino al 1961.
Nell'agosto del 1950 Cesare Pavese si suicida e Calvino ne rimane segnato e sconvolto.
Tra ottobre e novembre del 1951 visita l'Unione Sovietica e ne trae un dettagliato resoconto intitolato "Taccuino di viaggio in URSS di Italo Calvino".
Dal 1955 al 1958 ebbe una relazione con l'attrice Elsa De Giorgi, moglie di Sandrino Contini Bonacossi.
Calvino nel 1958 circa decide di abbandonare il PCI, a causa del profondo dissenso nato nei confronti della politica sovietica e rispetto una chiusura culturale dello stesso partito italiano.
Nel febbraio 1964 lo scrittore ritorna a Cuba e sposa Chichita. Alla fine dell'anno, Calvino emigra nuovamente in Italia, a Torino e a Roma, dove vi si stabilisce con moglie e il figlio di lei. Nel 1965 nasce la figlia Giovanna Calvino.
Nell'estate del 1967 Calvino si trasferisce a Parigi per lavoro con l'intero nucleo famigliare; vi resterà per 13 anni, fino al 1980, anno in cui ritorna a Roma con la famiglia.
Italo Calvino muore il 19 settembre 1985 all'età di 62 anni a causa di un emorragia celebrale.

Altre opere di Italo Calvino:

- Opere letterarie: Ultimo viene il corvo (1949), Taccuino di un viaggio in URSS di Italo Calvino (1952), Il visconte dimezzato (1952), Il barone rampante (1957) e Il castello dei destini incrociati (1973).

- Saggi: Appunti sulla narrativa come processo combinatorio (1968), Collezione di sabbia (1984), Perchè leggere i classici (1991) e Il libro dei risvolti (2003).

Caratteristiche storiche dell'epoca in cui è vissuto l'autore:

Nel XX secolo, vi fu la sopraggiunta del fascismo in Italia con Benito Mussolini e, del nazismo in Germania con Adolf Hitler.
Le diverse guerre che ebbero luogo in quegli anni, in particolare i diversi tentativi di conquista germanici, portarono ad un forte incremento nella produzione di nuove armi, appositamente ristudiate e progettate.
Calvino visse a contattato con una popolazione italiana sottomessa e soggetta al proibizionismo; la povertà, i soprusi e gli omicidi da parte dei soldati tedeschi erano divenuti quotidiani.
In molti Italiani nasceva il desiderio di giungere alla liberazione della patria e di resistere alle impudenze compiute dagli stranieri.
Nacquero così molte fazioni di partigiani pronte ad alimentare il movimento della Resistenza; italiani di diversi orientamenti politici si coalizzarono e riunirono nel Comitato di Liberazione Nazionale per combattere il nazifascismo.

Sentimenti contrastanti colorarono questo secolo: paura, rabbia, speranza, sconfitta e vittoria.

4) Personaggi principali:

http://criticissimamente.blogspot.it/2014/04/il-sentiero-dei-nidi-di-ragno-la.html
 
Pin: Bambino dalla corporatura esile e con un viso ricoperto da lentiggini. Vive in un piccolo paesino di mare insieme alla sorella prostituta; la madre dei due giovani è deceduta mentre, il padre non è più rientrato da un viaggio in mare. Pin è escluso dai ragazzi della sua età per la sua condizione sociale e per l'atteggiamento scurrile, maleducato e canzonatorio che tiene. È solito frequentare il bar del suo paese, dove intrattiene gli adulti con barzellette o canzoni. Per sentirsi maggiormente parte del mondo degli adulti Pin utilizza un linguaggio volgare. Il bambino non riesce tuttavia a sentirsi parte neanche del mondo degli adulti; la sua giovane età non gli permette di comprendere molti aspetti degli mondo degli adulti. Pin è quindi in realtà un bambino pieno di fragilità e bisognoso di affetto; nei momenti di sconforto è solito fuggire in un luogo vicino al torrente, dove vi fanno il nido i ragni. 

Sorella di Pin: E' la prostituta del paese, sorella di Pin. E' alta magra, priva di curve e con i capelli neri. Nonostante il fratello minore sia affidato a lei, non se ne occupa. E' considerata da Pin una "traditrice" poiché, attraverso il suo lavoro entra in contatto con fascisti o nazisti e, attraverso essi prostituendosi e denunciando i partigiani giunge a benefici ad alcuni economici.

Lupo Rosso: Partigiano sedicenne dalla corporatura robusta, viso livido e capelli rossi. Pin, ammaliato dalla figura di Lupo Rosso famoso per le numerose scorrerie tenute contro i tedeschi, lo incontra in prigione e lo aiuterà ad evadere. I due giovani si ritroveranno all’interno della stessa banda partigiana.

Cugino: Partigiano, grosso fisicamente, con baffi rossi, occhi azzurri, bocca con denti irregolari e naso schiacciato. È buono ed ingenuo. Reputa le donne traditrici e causa di ogni male. Incontra Pin, scappato di casa, in un bosco e decide di portarlo con lui all'accampamento partigiano. Alla fine del romanzo, Pin capirà che Cugino è l'amico che da sempre aveva desiderato: disinteressato alla sorella prostituta ed incuriosito dai nidi di ragno.

Dritto: Comandante del distaccamento partigiano, giovane e magro. È un comandante diligente e preciso; si rende conto che il distaccamento che dirige è considerato dal commissario Kim e dalle altre bande inaffidabile. 

Kim: Commissario incaricato di indagare le cause dell'incendio del casolare in cui è accampata la banda partigiana del Dritto. A questo personaggio Calvino affida il compito, nel capitolo IX, di esporre le proprie idee di quegli anni che, coincidono con le ideologie della Resistenza.

Mancino: Anziano cuoco del distaccamento del Dritto, sposato con Giglia che risiede anch'ella al casolare per affiancare il marito. Possiede un falchetto chiamato Babeuf.

5) Tempo in cui è ambientata la storia:

La storia è ambientata negli anni della Resistenza; stesso tempo in cui è vissuto l'autore.

6) Trama: 

Pin è un bambino che vive e cresce nella miseria insieme alla sorella prostituta che non gli dedica le dovute cure ed attenzioni. Il giovane ha una corporatura esile, una voce rauca e lentiggini rosse e nere; abita in una casa di un paesino portuale della Riviera. Per il suo modo di porsi e il linguaggio scurrile, Pin è considerato l’amico dei grandi, con i quali trascorre del tempo alla locanda del paese bevendo, cantando e raccontando barzellette. E' emarginato dai bambini della sua età sia per la sua condizione famigliare che per l'atteggiamento di superiorità che Pin tiene nei confronti dei giovani della sua età.
Pin, è solito scappare da questo ambiente ostile rifugiandosi in un luogo nei pressi del torrente, dove fanno il nido i ragni. Questo posto è per Pin fiabesco e magico; il giovane deciderà di mostrarlo solo a chi realmente gli vorrà bene.
Frequentando l'osteria un giorno Pin incontra Comitato, soprannome di questo misterioso capo partigiano; egli ordina a Pin di rubare la pistola P38 ad un soldato tedesco che è solito frequentare la sorella prostituta del giovane. Pin riesce a sottrarre l'arma al tedesco, mentre egli si faceva intrattenere dalla prostituta, e la nel suo luogo segreto: dove fanno i nidi i ragni. Il bambino, quando ritorna al paese, viene catturato dai tedeschi per il furto commesso, picchiato e imprigionato. In carcere incontra Lupo Rosso, partigiano sedicenne famoso per le sue scorrerie contro i nazisti; dopo aver elaborato un piano di fuga, scappano con successo dalla zona di detenzione.
Dopo esser fuggiti i due si separano con la promessa di ricongiungersi nel luogo stabilito la sera stessa. Lupo Rosso, tuttavia, non si ripresenta. Pin deluso decide di dirigersi dove i ragni fanno il nido e, sulla strada incontra Cugino: partigiano che gli offre del pane e che lo conduce all'accampamento della banda della Resistenza comandata dal Dritto.
Pin entra a far parte del distaccamento partigiano e, per destare stupore, racconta della P38 da lui nascosta ma, nessuno gli crede all'infuori di Pelle, giovane egoista appassionato di armi e che afferma di conoscere il luogo in cui i ragni fanno i nidi: scommette con Pin che troverà l'arma.
Un giorno il casolare, base dell'accampamento partigiano, viene distrutto da un incendio causato dalla distrazione dei combattenti intrattenuti da Pin che cantava. Il comandante Ferriera e il commissario partigiano Kim si recano sul luogo per indagare.
In occasione di questa visita il commissario espone le ragioni ideologiche alla base della lotta partigiana e consiglia al distaccamento del Dritto di appostarsi sui monti in vista del rastrellamento tedesco, attirato dal fumo dell'incendio. All'accampamento giunge anche la notizia del tradimento di Pelle, ormai divenuto spia dalla parte dei tedeschi, Pin teme che abbia rubato la sua pistola.
Il giorno seguente, Pin decide di non seguire la banda partigiana in battaglia e resta nell’accampamento con Giglia e Dritto, dove scopre la relazione adultera tra i due. Dritto si esonera dai combattimenti contro i tedeschi fingendosi malato, con l'unico scopo di giacere con la moglie di Mancino. La battaglia si conclude con la ritirata dei partigiani; Lupo Rosso successivamente raggiunge l'accampamento (dove si ricongiunge con Pin) e racconta l'uccisione di Pelle.
Pin, dopo aver rivelato la relazione tra Giglia e Dritto a tutto il distaccamento cantando, è costretto ad allontanarsi; cerca di recuperare la P38 ma essa non è più situata vicino ai nidi di ragno. Una volta tornato a casa, trova la pistola a sua sorella (ricevutala dallo stesso Pelle) e scopre che ella tradisce i partigiani per ottenere favoritismi dai tedeschi.
Scoperto il tradimento, Pin scappa di casa con la pistola e incontra Cugino; il bambino propone al partigiano di mostrargli il sentiero dei nidi di ragno. Il compagno si dimostra molto interessato e Pin, rimasto ormai abbandonato da tutti, comprende di aver trovato un amico.

7) Tematiche del romanzo:

- Adolescenza: Pin si sente grande e vuole divenire adulto prima del tempo attraverso il comportamento, le compagnie scelte e il linguaggio.
- Amicizia: Questa tematica è una delle prevalenti nel romanzo; la maggior parte delle avventure e degli spostamenti di Pin dipendono dal suo desiderio di trovare un amico vero, pronto ad ascoltarlo ed interessato ai nidi di ragno. Gli adulti per Pin si riveleranno quasi sempre una delusione: Lupo Rosso, ad esempio, lo abbandona; mentre il Dritto tradisce la battaglia partigiana solo per giacere con Giglia. Codeste delusioni vengono fronteggiate da Pin tramite il suo carattere espansivo che, diviene l'unico collegamento con il mondo adulto.
- Guerra: L'opera prende luogo in Italia durante il periodo della Resistenza italiana contro il nazifascismo; la guerra, pertanto, diviene sfondo attivo dell'intera vicenda. Codesta tematica può considerarsi, insieme all'amicizia, la nota autobiografica più evidente lasciataci dall'autore. Calvino ha infatti vissuto la Resistenza ed ha combattuto la seconda guerra mondiale insieme al fratello; questa esperienza è stata determinante per la sua formazione umana e politica che, lo ha spinto a scrivere numerosi trattati. La morte di alcuni personaggi inoltre, è collegata all'uccisione in guerra di alcuni cari conoscenti di Calvino.
- La Resistenza: Tematica strettamente legata alla guerra. Calvino considera la Resistenza come la conquista di un eden; la ricerca di questa pace conciliatrice si ritrova personificata in molti elementi della storia: il bosco che spesso protegge Pin e i partigiani fuggitivi, la nebbia che impietosita cela l'esecuzione dei fascisti uccisori di Marchese, il luogo dove i nidi fanno i ragni che diviene luogo di rivalsa e di libertà per Pin e, il sentiero che porta all'incontro tra Pin e Cugino divenendo elemento conciliatore.

8) Parere personale:

Personalmente questo libro nel complesso non mi è piaciuto; ho apprezzato lo stile semplice ma colorito da caratteristiche espressioni o termini e, ho adorato il fatto che Calvino abbia deciso di rappresentare sulla carta degli uomini semplici. Essi, una volta indossate le vesti da partigiani, combattono per la patria e soprattutto per ritornare a poter vivere tranquillamente come prima. Vengono quindi descritti uomini che hanno paura, che trascorrono le serate attorno ad un fuoco cantando ballate dei paesini natii, bevendo e pensando alle donne. Calvino racconta anche la realtà dei combattenti italiani e tedeschi che curano la mancanza dai figli e dalle mogli giacendo con prostitute di paese. In sintesi, quello che ho apprezzato di questa narrazione sono stati i partigiani descritti con cruda veridicità, senza l'aggiunta dell'epico o dell'eroico.
Non mi è piaciuto Pin, il protagonista, per ragioni caratteriali e, pertanto, puramente soggettive. Carina la narrazione dal suo punto di vista: un bambino con una condizione sociale precaria vive in modo particolare la guerra, forse senza quella stessa drammaticità e paura che percepiscono bambini appartenenti a famiglie più benestanti.
In conclusione, avrei preferito un libro che si concentrasse maggiormente sulla Resistenza partigiana; avrei voluto vivere direttamente la guerra, la fame e la disgrazia dal punto di vista di un combattente e non di un bambino che non comprende realmente la realtà adulta che lo circonda.
Nonostante la mia opinione non completamente positiva vi consiglio di leggere questo libro, tenendo presente che Il sentiero dei nidi di ragno è la prima opera di Italo Calvino.
Io ho precedentemente letto altri scritti dell'autore, come Il visconte dimezzato, questa sua prima narrativa mi ha fatto percepire l'incredibile cambiamento stilistico di Calvino. In generale egli è infatti un autore che apprezzo molto.

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Cari lettori, spero che questa schedatura vi sia utile; se avete letto anche voi quest'opera non esitate a dirmi il vostro parere! 

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Fonti:



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