giovedì 7 luglio 2016

Dorian - 20 Giugno 2016

Titolo: Dorian

Peso di carnali vizi
sgrazia
il tuo intrecciato volto.

Del tempo private
rimarranno le tue membra.

Dorian

Narciso giovinetto fosti
quando mutasti in Divino marmo
e l'opra estinta divenne nel Missidoro.

Dorian

Un nobil d'alto nome
con il suo marcio lemma
corruppe l'animo di giglio tuo
e, ti portò a proferir
l'inquieto patto.

Lembi putrefatti di uomo
allora diventasti
nel 
 miocardio.

Dorian

Il tuo animo dannato
non posso
sfuggir di mirare.

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Ecco cosa ha ispirato questo scritto: Qui

2 commenti:

  1. Cara Erica, ho letto Dorian Grey molto tempo fa ormai, e scovai tante riflessioni e spunti sia ridotti in superficie che nascosti. Anche perchè un romanzo dice quello che deve dire ma dice anche molto altro in base alla soggettività di chi legge. Ed è così anche per i tuoi versi inclini a rappresentare l'orrido della carne fustigata dal passare del tempo e la bellezza eterea ma ingannevole di quel marmo che rende Dorian un oggetto immortale, non più soggetto da vivere ma come dici tu, oggetto da guardare.

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    1. Grazie per il tuo accurato commento; anche io ho trovato "Il ritratto di Dorian Gray" un romanzo pieno di messaggi nascosti ... non appena avrò tempo lo rileggerò per cercare di scoprirne di nuovi! Grazie ancora cara Antonietta!
      Un abbraccio,
      Erica

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