mercoledì 15 giugno 2016

Ricordi di un ragazzo del '35 - Un tedesco morto, una mitragliatrice e le spighe di grano

https://it.wikipedia.org/wiki/Sbarco_in_Normandia

Oggi voglio presentarvi una nuova rubrica non programmata; i post di questo tipo appariranno sul blog con tempistiche casuali.
La rubrica si chiama: "Ricordi rubati" ed è dedicata ai racconti del passato che ho avuto occasione di ascoltare da parenti e sconosciuti.

L'idea di creare "Ricordi rubati" mi è venuta settimana scorsa, mentre i miei nonni mi raccontavano della Seconda Guerra Mondiale. 
Ho pensato che dopo di loro nessuno racconterà più il vissuto di quei tempi, così ho deciso di non far decadere quei ricordi e di raccoglierli oltre che nel mio cuore anche in questa memoria "digitale".

I ricordi verranno preceduti dal nome della persona a cui appartengono e verranno narrati in prima persona dal protagonista della vicenda. Ovviamente le storie saranno riscritte con il mio stile che tenterò di riadattare al meglio.

Spero tanto che questa mia idea vi piaccia!

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Un tedesco morto, una mitragliatrice e le spighe di grano

Ilario Regalin

Camminavo lungo la strada sterrata, ero ancora poco distante dalla mia povera bella casa.
Sul ciglio vidi una sagoma stesa a terra, mi avvicinai e scrutai il cadavere di quel soldato tedesco.
Non ricordo se fosse giovane.
Notai la mitragliatrice ancora tenuta stretta da quelle mani di gesso; gli strappai l'arma dal grembo e la impugnai con la sicurezza giocosa di un bambino.
Corsi in un campo di grano li vicino e puntai la mitragliatrice sulle spighe; sapevo che quell'arma era carica e senza remore premetti il grilletto.
Sorrisi nel vedere le spighe di grano afflosciarsi sotto i colpi ripetitivi del mitra.

Ero consapevole che poco distante da me c'era un militare tedesco che avrebbe potuto vedermi, attirato dal rumore metallico delle cartucce espulse a terra.

[Ilario ride, tutto rosso in viso, quando finisce di raccontare.]

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 Il racconto è concluso, spero vivamente che lo abbiate apprezzato.
Io sono rimasta sorpresa da come un bambino negli anni '30 si rapportasse con la guerra; in questo caso vi è la paura e la consapevolezza della pericolosità e la curiosità del diverso.
Mi fa sorridere l'idea che il bambino sapesse che l'arma fosse carica; sapeva di poter spezzare le spighe di grano con la facilità con cui è stata spezzata la vita del militare tedesco.

Buona serata a tutti, 
se avete anche voi ricordi da condividere scriveteli nei commenti con il nome del proprietario.
Sarei felicissima di aggiungerli alla mia rubrica.

Erica.

2 commenti:

  1. Che ricordo affascinante. Un contesto improbabile se proviamo a immaginarlo ai giorni nostri. Non vedo l'ora di sapere qualche altro ricordo

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    1. Presto ne arriveranno altri caro lettore! Un grande saluto, Erica.

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