venerdì 20 luglio 2018

Racconti di un ragazzo del '35 - Ho paura dei fulmini


Ilario Regalin
Locara
14-15 anni

Mi hanno sempre fatto paura i fulmini; se viene tempesta chiudo tutto e stacco la televisione. Quando abitavo in Val Dossola al due un vicino mi raccontò d'un uomo del quartiere morto perché colpito da un fulmine, mentre guardava il brutto tempo.

Mi hanno sempre fatto paura i fulmini per un fatto accadutomi da ragazzino; camminavo di ritorno verso casa portando per le briglie i miei due cavalli da traino, l'aria turbinava 
 veloce e fredda sollevando foglie e percuotendo le spighe. Le nuvole plumbee si avvicendavano in cielo incupendo le chiome degli alberi.
Improvviso uno schiocco ed un boato assordante: un fulmine si era abbattuto su di un albero sul ciglio della strada che stavo percorrendo, tranciando lo spesso tronco in due parti che si riversarono a terra. I cavalli per il forte suono si imbizzarrirono fuggendo per i campi limitrofi, li avrei recuperati più tardi.

Venni a sapere che, inoltre, il refettorio di una cascina della mia zona venne colpito da una scarica elettrica; tutte le vacche furono ammazzate dall'alta tensione passata attraverso le catene metalliche che le tenevano legate.
 
Spero che questo nuovo ricordo vi sia piaciuto,
è nato mentre io e nonno guardavamo una trasmissione sulle catastrofi naturali dopo un buon pranzetto.

A presto,
Erica Regalin




mercoledì 18 luglio 2018

Aleksandr S. Puskin - Dolce amica





Dolce amica, alla tua stanzetta,
per l'ultima volta verrò.
Un'ultima ora d'amore
felice con te spartirò.
Ma d'ora in poi languida e ansiosa
non aspettarmi notti intere
fino alle mattutine luci - 
troppe candele bruci.
(1821)

Ho deciso di proporvi il componimento di oggi poiché, alcuni giorni fa, mi convinse ad acquistare la raccolta di poesie di Puskin "Viaggio d'inverno e altre poesie"; per quanto mi riguarda, mi è sufficiente trovare un singolo testo poetico di mio gradimento per volere l'intero volume.
Non conoscevo l'autore russo prima dell'imprevisto incontro al Libraccio (luogo di perdizione per molti lettori): Puskin è considerato l'iniziatore della grande letteratura russa ed interprete di sentimenti contrastanti di un'epoca che, apertasi all'insegna della speranza quasi giacobina, si è conclusa nella riaffermazione del potere autocratico.

I miei occhi hanno incontrato un addio d'amore colmo di rimpianto, ormai già mutato in nostalgia. L'utilizzo di parole dolci e vezzeggiativi muta la poesia in melodia, nenia che pare voler accompagnare la donna, a cui è rivolta, nel torpore del sonno.

lunedì 16 luglio 2018

MONODOSE: La ricetta del vero amore - Nicolas Barreau


Chi l'ha scritto?
Nicolas Barreau è uno scrittore francese quarantenne che, dopo una laurea in Lingue e letterature romanze, ha deciso di dedicarsi alla scrittura. Ha raggiunto il successo con il romanzo rosa "Gli ingredienti segreti dell'amore", decidendo di approfondire il rapporto eros-alimentazione in "La ricetta del vero amore". 

Ok, ma di cosa parla?
Henri Brendin è innamorato di Valérie: i due sono solo buoni amici e compagni di studi; le speranze del protagonista, tuttavia, svaniscono in seguito alle vacanze estive ove si innamora di un italiano. Un manuale del XVI, contenente pozioni d'amore, gli permetterà di giungere al cuore dell'amata con una cena all'insegna dell'eros?



E' leggibile?
Il testo è ben scritto, non ho notato errori fomali o grammaticali. Lo stile è semplice ed i periodi mediamente complessi sono ben gestiti. Il narratore è autodiegetico ed il tempo maggiormente utilizzato è l'indicativo imperfetto.

Citami qualcosa!
<< Chiunque abbia amato almeno una volta nella vita senza essere corrisposto sa che siamo pronti a fare le cose più insensate nella speranza di raggiungere il nostro scopo. >>.


Cogito ergo sum
Una storia d'amore vivibile in modo immediato: ogni cosa giunge diretta alla sfera emotiva dell'individuo. Una riflessione che può suscitare il testo è l'importanza degli istanti che, immancabilmente, contribuiscono alla costituzione di qualcosa d'ulteriore. Non scontiamo nulla, facciamoci assorbire dal qui ed ora, poiché gli eventi possono vertere in modi inaspettati.

Leggerlo? Quando?
Consiglio di leggere "La ricetta del vero amore" quando volete rilassarvi: le 70 pagine scorrevoli non porteranno via più di due ore. Ho impiegato questo testo come lettura d'intrattenimento da alternare a volumi più impegnati; perfetto da leggere dopo un esame universitario!
Pss ... se dovete preparare una cena speciale nella parte finale vi sono alcune ricette francesi!
La prima Recensione Monodose termina qui! Se non conosci ancora questo nuovo format, puoi leggere il post di presentazione.
Spero vi abbia fatto piacere visitare il mio blog, non esitate a scrivere le vostre impressioni o suggerimenti!

A presto,
Erica Regalin.

giovedì 12 luglio 2018

Monodose: nuovo format per chi è di fretta o per recensori che hanno poco da dire!


Cari lettori,
ho deciso di introdurre un nuovo format all'interno del blog: la recensione monodose; nei post appartenenti a questa rubrica vi parlerò di un libro in sette punti (l'ultimo talvolta potrebbe non essere presente).

 L'idea è nata dalla volontà di condividere la mia opinione anche di testi su cui, personalmente, ritengo vi sia poco da dire.
La maggior parte dei libri recensiti "in loco" saranno semplice letteratura d'intrattenimento. Possibile, anche se non frequente, che in futuro mi serva di questo spazio per parlare di testi sui quali al momento non ho tempo di dilungarmi; in questo caso, seguiranno post più esaustivi.

  Se il format "Recensione Monodose" vi intriga, sentitevi liberi di riproporlo all'interno del vostro blog, creditandomi come ideatrice e likandomi le vostre recensioni ... le leggerò con piacere!

Ci leggiamo presto,
Erica Regalin

martedì 10 luglio 2018

Seduzioni celesti, nerofumo, rosso fuoco - Edmondo Masuzzi + Intervista con l'autore


"Seduzioni celesti, nerofumo, rossofuoco" è una raccolta di racconti noir dell'imprevisto
l'effetto sorpresa muta il lettore in un bimbo sballottato dalla forza centripeta della giostra nel parco giochi. Il titolo del volume richiama nell'immediato una realtà metafisica che sfuma in differenti cromie, trasmettendo inedite emozioni.

I quattro brani sono preceduti da una breve sinossi e seguiti da un approfondimento "Da qui sono partito", attraverso il quale l'autore spiega l'origine dell'ispirazione, rivelando quali esperienze o caratteristiche personali sono state inserite nel testo. Molti degli elementi che delineano i personaggi sono insoliti (suonare l'ocarina, imparare il russo tramite radio, l'aver lavorato per un telefono amico, ecc.) e divengono motivo di stupore per il lettore, quando scopre il loro esser parte di Masuzzi.
Lo stile adottato è polimorfe, muta per necessità di contesto ed effetto. L'autore ha caratterizzato ulteriormente i personaggi adottando tipologie di narratori differenti: autodiegetico, eterodiegetico ed onnisciente; alternando, inoltre, scene con discorsi diretti.

Il linguaggio impiegato conferisce ritmo alla storia, personalità ai personaggi ed "effetti sorpresa" tramite modificazioni; nel racconto "Dall'altra parte" un uomo malinconico giunge nell'aldilà accompagnato da uno stile lento e pacato della narrazione, mentre in "Un caso molto particolare" all'ultimo le parole rivelano l'identità del protagonista.
L'autore si diverte ad essere irriverente, ammiccando al lettore rispetto a situazioni dominate da un eros non più tanto latente; l'ironia evita lo sconfinare in volgarità.

I racconti presentano una trama inedita, seppur talvolta semplice; la prima storia presenta dinamiche "paranormali" già lette che, tuttavia, vengono particolareggiate da dettagli ed elementi inconsueti. Ogni opera letteraria, nonostante persegua un modello letterario già consolidato, è originale.

L'edizione è ben curata: non sono presenti errori di battitura od impaginazioni visualmente spiacevoli. Avrei evitato di inserire alcune fotografie, troppo scure sulla carta in bianco e nero; il titolo e la copertina introducono il pubblico ai racconti.

Ritengo "Seduzioni celesti, nerofumo, rossofuoco" un volume adatto dai 16 anni di età; ne consiglio la lettura durante una tranquilla serata invernale o in villeggiatura in una vecchia casa immersa nella natura.

 

Domande all'autore:


La pubblicazione di "Seduzioni celesti, nerofumo, rossofuoco" ha comportato differenti fasi di lavoro, quali? In quanto tempo le hai affrontate?

Prima di tutto butto giù l’idea, come si farebbe per scrivere un soggetto cinematografico (questione di minuti, per un racconto, per un romanzo un po’ di più): cosa succede, protagonisti, ambientazione.



Poi lo espando: scrivo lo svolgimento della storia, annotando tutto quello che mi viene in mente, fregandomene della forma e dello stile.

Chiamiamolo magma creativo. Può durare qualche giorno, massimo una settimana per un racconto lungo, decisamente di più per un romanzo.



Poi do forma alla storia, e questa volta curo lo stile (un paio di giorni?)



Poi la limatura vera e propria (qualche giorno in più)



Infine lo leggo a mia moglie e mio figlio (durata variabile)



Nel caso di “Seduzioni celesti” la faccenda è più complicata. Due dei racconti, i più lunghi (“Umbra” e “Un caso molto particolare”,) c’erano già, ma Umbra l’ho revisionato per bene a livello stilistico, mentre l’altro l’ho praticamente smontato e riscritto, espandendo il ruolo di una delle protagoniste, e questo mi ha richiesto più tempo.

Gli altri due racconti, “Dall’altra parte” e “Lo sguardo di lui” erano molto più brevi e li ho scritti quasi di getto, o comunque la fase limatura è durata meno. Finito? No, perché non volevo limitarmi ai quattro racconti: ho creato - con piacere- una ‘cornice’ che accompagnasse il lettore (una cosa che mi aveva colpito in “Antologia personale” di Asimov). E questo ha richiesto altro tempo.
 

Sulla community Facebook "Cultura e natura" talvolta pubblica composizioni di oggetti della quotidianità che costituiscono visi buffi e colorati; scrivere racconti comporta una similare raccolta di elementi associati, successivamente, insieme?

Strani assemblaggi degli oggetti quotidiani e natura composita di quello che scrivo:



Sì, mi attira la ricerca di forme espressive diverse, ogni sguardo insolito sulla realtà, e anche nel caso della scrittura mi piace l’idea, come dicevo, di accompagnare il lettore. L’ho fatto sia nell’antologia di racconti che in quella di poesie: una cornice saggistica e una sorta di diario personale per dare maggior varietà e profondità ai miei scritti.


Quali dei quattro racconti è quello che preferisce?

Parlando dei miei racconti come fossero miei figli, non credo di poter indicare un beniamino: sono affezionato ad ognuno di loro per motivi diversi: i due brevi perché mi sono innamorato dell’idea e ho seguito subito l’impulso, “Umbra” perché è romantico e gotico (già, quasi quasi è quello che preferisco), “Un caso molto particolare” perché mi ha fatto dannare, ma alla fine penso di essere riuscito a destreggiarmi nel suo percorso di guerra.


Il suo ultimo lavoro "La poesia non è un cactus" riguarda poesia e scrittura creativa, quali sono i prossimi eventuali progetti?

-La limatura finale e qualche aggiunta alla versione inglese del primo libro che ho scritto, “Con l’aiuto di Eolo”, pubblicato con Mursia.



-Un altro libro di racconti: ho tre racconti già pronti (macché, non sono davvero pronti come piace a me, ci vuole ancora un bel lavoro di revisione) e alcune trame succulente...



- Un libro di saggistica tratto dalla rubrica che ho portato avanti sulla “Libertà” per un anno circa. Sulle insidie del consumismo e i vari tipi di truffa. Con una parte finale su figure storiche di spilorci alla Scrooge e gaudenti dalle mani bucate.


Nel "Lo sguardo di lui" delinea un contrappasso correlato alle azioni del giovane giunto nell'aldilà; quale è la pena dell'inferno dantesco che più le piace leggere?

Non penso di essere originale, ma la pena dantesca è quella di Paolo e Francesca, nel girone di lussuriosi.



A che punto è con lo studio del russo?

Sta lentamente evaporando, ma ogni tanto mi tornano in mente inaspettatamente vocaboli ed espressioni che credevo dimenticate. Attualmente, però, mi sto buttando sullo spagnolo.



https://www.facebook.com/scriviedmondomasuzzihttps://ilmiolibro.kataweb.it/libro/gialli-noir/319119/seduzioni-celesti-nerofumo-rosso-fuoco/

Lettori,
la recensione con autore è terminata!
Ci leggiamo presto!
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